Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - (VENETO)

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Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi nasce per tutelare un territorio di straordinaria valenza paesaggistica e naturalistica. Le Vette di Feltre e il Monte Serva erano già molto celebri per la loro flora fin dal XVIII secolo. La presenza di specie rare e di una eccezionale varietà di ambienti è dovuta anzitutto alla localizzazione geografica. Si situa infatti sul margine delle Alpi sudorientali, in zone molto impervie, parte delle quali sono rimaste libere dai ghiacci nel corso dei periodi molto freddi (glaciazioni) che si sono succeduti nel Quaternario e l'ultimo dei quali si è esaurito circa 10.000-12.000 anni fa.

  • Superficie a terra (ha): 31.034,00
  • Regione: Veneto
  • Provincia: Belluno
  • Comuni: Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Forno di Zoldo, Gosaldo, La Valle Agordina, Longarone, Pedavena, Ponte Nelle Alpi, Rivamonte Agordino, San Gregorio Nelle Alpi, Santa Giustina, Sedico, Sospirolo, Sovramonte.
  • Ambienti e culture diverse gravitano sull'area del Parco. Le frazioni dislocate sui declivi che si affacciano sulla Valle del Piave (Feltrino e Bellunese), si distinguono certamente dai centri agordini o zoldani situati su versanti con caratteristiche climatiche e geologiche del tutto differenti. Le aree di massimo interesse naturalistico sono situate nelle zone più elevate, negli altipiani, nelle buse di origine glaciale, ma non mancano stazioni di notevole importanza anche presso i fondovalle e gli accessi piu frequentati. La grande varietà di ambienti e di paesaggi è la caratteristica più evidente, particolarmente apprezzabile nella stagione estiva, caratterizzata da prorompenti fioriture. Il settore più occidentale, quello delle Vette propriamente dette, è caratterizato da cime erbose (la piu celebre è la piramide del Monte Pavione, 2.335 m) ed estesi detriti di falda, circhi glaciali e conche carsiche. Vi si accede dalla zona collinare (Croce d'Aune, Col dei Mich, Val di San Martin) attraverso ripidi sentieri che aggirano versanti scoscesi ma di grande interesse, con ambienti che ricordano gli aspri paesaggi prealpini. II sottogruppo di Cimonega ha invece un'impronta tipicamente dolomitica e culmina nei 2.550 m del Sass de Mura. E' accessibile dalla profonda Valle di Canzoi, dalla quale si raggiungono anche gli altopiani di Erera-Brendol e i Piani Eterni nel settore più orientale delle Alpi Feltrine. Aspetti dolomitici e prealpini sono mirabilmente fusi nei sottogruppi del Pizzocco e di Agnelezze. I Monti del Sole (su entrambi i versanti, del Mis e del Cordevole) rappresentano il cuore selvaggio del Parco; superbi e quasi inaccessibili si propongono quale santuario dove le forze degli agenti naturali sembrano respingere i tentativi dell'uomo. Già da quote molto basse profonde forre, canalini detritici, cascatelle, ripide creste e spuntoni rocciosi, dirupi boscati, delineano un paesaggio di rara suggestione che ricorda quello delle zone più orientali dell'arco alpino. Anche sul versante bellunese si apprezza l'alternanza fra imponenti pareti dolomitiche (si pensi al Burel della Schiara) e cime erbose (Monte Serva). Di eccezionale pregio anche la bella foresta nella conca di Cajada e gli spalti erboso-rupestri del gruppo della Talvena. Caratteristici delle Dolomiti più interne sano infine i freschi versanti zoldani (Val Pramper e del Grisol) che si differenziano nettamente dagli aridi e dirupati pendii che si osservano risalendo la Valle del Piave tra Ponte nelle Alpi e Longarone. All'interno del perimetro del Parco sono inclusi due laghi artificiali, quello del Mis e quello de La Stua in Val Canzoi. Il territorio del Parco interessa ambienti di quota medio elevata pochissimo abitati, ma non per questo la presenza delle tracce del lavoro dell'uomo è meno significativa. Con il D.P.R. che ha istituito l'Ente Parco i confini sono stati allargati in modo da far entrare due pregiati ambiti di interesse storico. La Certosa di Vedana, situata nei pressi dell'omonimo lago, in Comune di Sospirolo; è un complesso architettonico straordinario e bisognoso di cure. Le ex miniere di Valle Imperina in Comune di Rivamonte; sono già stati avviati alcuni interventi nel tentativo di recuperare parzialmente questo sito di eccezionale tradizione, che ha segnato per secoli l'economia e il paesaggio dell'Agordino.

    • Centri Visitatori e Musei

      Le strutture per avere informazioni sul Parco o svolgere attività didattiche sono numerose: tre centri visitatori, un giardino botanico e un centro per l'educazione ambientale. Ideate sia per il turista sia per il residente, non vogliono essere semplici strutture informative, ma luoghi di scambio e di confronto culturale. I Centri Visitatori sono la vetrina del territorio del Parco, luogo di confronto culturale e di informazione, pensati sia per il turista sia per il residente. Sono ubicati in tre diverse aree del Parco: a Pedavena nel Feltrino, a Belluno e nel sito minerario di Valle Imperina nell'Agordino. Diversi tra loro: quello di Pedavena specializzato sul viaggio interiore, alla scoperta delle motivazioni etiche della conservazione della natura, quello di Valle Imperina, sugli uomini delle miniere, i seggiolai e il leggendario uomo selvatico, più generalista infine il Centro di Belluno, riguardante l'intero territorio del Parco.

      Attualmente le strutture del Parco dedicate ai visitatori sono:

      • il centro visite di Pedavena
      • il punto informazioni di Seravella
      • il centro visite di Valle Imperina (in fase di allestimento) 

      Come arrivare 

      In auto: 

      Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è situato nella Regione Veneto, nel settore meridionale della provincia di Belluno. Comprende un'area montuosa di circa 32.000 ettari, identificabile nella catena di monti che si affacciano sulla destra orografica della valle del Piave, fra Longarone e Feltre. Il Parco interessa i territori amministrativi di quindici comuni, individuabili in quattro realtà geografiche: il Feltrino, l'Agordino, il Bellunese e la Val di Zòldo. Il settore sudoccidentale del Parco confina con la Provincia autonoma di Trento. Le principali città d'ingresso al parco sono Belluno e Feltre. Belluno è raggiungibile da Mestre e Venezia, attraverso l'autostrada A27 (uscita Pian di Vedòia) e poi lungo un breve tratto, prima della statale 51 fino a Ponte nelle Alpi e poi della statale 50. Per chi proviene da Padova si consiglia di proseguire lungo l'autostrada A4 (Milano-Venezia) fino al casello di Mestre e, da questo, raggiungere Belluno attraverso l'autostrada A27. Feltre è raggiungibile da Vicenza percorrendo l'autostrada della Val d'Astico A31 (uscita Dueville), proseguendo poi lungo la statale 47 (della Val Sugana) quasi fino a Primolano, e quindi un tratto della statale 50 bis, poi 50. Da nord le principali vie d'accesso a Feltre sono: per chi proviene da Trento la statale 47 (superstrada della Val Sugana) fino a Primolano, e la statale 50 per chi valica il Passo Rolle; e a Belluno, per chi giunge da Cortina d'Ampezzo e dal confine austriaco, è la statale 51 (di Alemagna). Dal Friuli Venezia Giulia, per chi proviene da Gorizia, Trieste e dal confine sloveno, è preferibile percorrere l'autostrada A4 ed imboccare, prima di Mestre, l'autostrada A27 per Belluno; mentre chi giunge da Udine e Pordenone può seguire la statale 13 fino a Vittorio Veneto e poi la statale 51 per Ponte nelle Alpi e da qui un breve tratto della statale 50 fino a Belluno. La superficie del Parco è intersecata da due arterie stradali: la provinciale n.2 della Valle del Mis e la statale Agordina n.203 nel tratto che percorre la bassa Val Cordévole. Hanno un percorso pressoché parallelo, sono separate fra loro dal Gruppo dei Monti del Sole, e mettono in comunicazione la media Val Belluna con l'Agordino. Salvo la statale 203 Agordina, che risale la valle del Cordevole, e le strade della Val Canzoi e della Valle del Mis, non esistono altre strade di penetrazione nell'area del Parco. Strade e piste forestali sono rigidamente precluse al transito veicolare. 

      In treno

      Stazioni:

      • Feltre e Belluno sono servite dalla linea ferroviaria Padova-Montebelluna-Feltre-Belluno-Calalzo anche con servizio di trasporto biciclette (Padova-Feltre 83 Km in circa1 ora e 30 minuti, Feltre-Belluno 31 Km in 30 minuti). 
    • Treni diretti da Venezia per Belluno sono convogliati sulla linea Venezia-Treviso-Conegliano-Ponte nelle Alpi-Belluno (160 Km in circa 2 ore).

 

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